Redazione-multimedia ha scritto "a cura di Corrado
E' necessario fare domanda all'INPS, possibilmente con l'aiuto di un Patronato, di pensione di inabilità (erogata per una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa) e in via subordinata la domanda di Assegno ordinario d'invalidità (erogata col riconoscimento della riduzione a meno di un terzo, cioè il 66%, della capacità di lavoro in relazione al lavoro svolto).
Perchè presentare in prima istanza la domanda di pensione d'inabilità?
Perchè nel caso respinta questa richiesta, ci sono più probabilità che venga concesso l'Assegno ordinario d'invalidità.
Chiedendo invece direttamente l'Assegno ordinario d'invalidità, c'è il rischio che se respinto non si possa ottenere nulla di concreto.
L'Assegno d'invalidità, permette poi di poter avere un'attività lavorativa, con dei limiti di reddito che poi variano in base all'importo dell'assegno che terrà conto della storia contributiva personale.
Su questo punto ci sono due prerequisiti per fare la domanda :
1- avere un'anzianità assicurativa, cioè con contributi previdenziali, di almeno 5 anni (260 settimane)
2. avere un'anzianità contributiva di almeno 5 anni, di cui 3 negli utlimi 5.
Ai fini del calcolo dei contributi oltre a quelli obbligatori, che i datori dovrebbero aver versato, valgono anche i contributi cosiddetti figurativi, cioè il servizio militare, periodi di malattia, periodi di disoccupazione o cassa integrazione e i contributi cosiddetti da riscatto che potrebbero essere relativi a periodi di lavoro all'estero.
Queste situazioni servono per far aumentare il conto dei contributi e la somma che poi verrà erogata.
Prima della domanda è necessario chiedere un estratto conto dei contributi direttamente all'INPS.
Dal punto di vista clinico invece serve una relazione da parte del medico del Centro di malattie infettive.
Dalla presentazione della domanda alla visita medica di solito passa poco tempo e la visita solitamente è fatta da un singolo medico.
E' importante che la relazione sia aggiornata e la più dettagliata possibile, anche con riferimento alle terapie fatte e alle coinfezioni ; in linea generale ultimamente stanno dando parecchia importanza agli aspetti psicologici correlati.
Un'altra carta che si potrebbe giocare è la Sentenza della Cassazione n.09960 del 2002, che in base ad un ricorso presentato da una donna sieropositiva contro l'INPS che le aveva respinto l'Assegno ordinario d'invalidità, ha sancito che "l'infezione da HIV sarebbe di per sè da considerarsi invalidante, per l'indebolimento che produce e per la necessità quotidiana di assumere farmaci";"
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