Articolo di Maurizio Paganelli per Repubblica
COPENHAGEN
Virus Hiv, Sos per Est Europa e crisi
"Nell'Ue troppi sieropositivi inconsapevoli"
Medici, ricercatori e associazioni riuniti a Copenaghen per la conferenza biennale sulla situazione in Europa. Gli allarmi riguardano soprattutto l'ex Urss per l'assenza di campagne di prevenzione e cura e i Paesi colpiti dalla recessione a causa dei tagli alla sanità
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40mila malati di Aids - Matteo Schwarz, di Nps Italia onlus, ne ha parlato a conclusione dei lavori a Copenaghen con una relazione su "Diagnosi precoce, cure precoci: il caso Italia". Con circa 150mila persone sieropositive, circa 40mila malati di Aids, si stima che anche da noi un terzo dei soggetti coinvolti (ma per l'Europa si parla di un 50%) non sappiano di avere un'infezione da Hiv in corso per il fatto che spesso è asintomatica. Gli "inconsapevoli" sono considerati delle vere mine vaganti per la diffusione del contagio. Il primo passo, per l'individuo ma anche nell'ottica della sanità pubblica, è cercare di fare i test e prendersi cura delle persone attraverso gratuità e facilità di accesso ai servizi sanitari.
Perché i casi non diminuiscono - "Ma non confondiamo comunque il bisogno di individuare precocemente la sieropositività con la prevenzione: condom e programmi di informazione - accusa Schwarz - da troppo tempo sottovalutati o censurati, spiegano anche perché non si ha da anni un decremento di nuovi casi. E i più giovani sono le vittime".