Asl di Milano - Rosaria Iardino: Mentre le malattie sessualmente trasmissibili avanzano - 330 milioni di casi all'anno nel mondo - la Asl di Milano conferma perché siamo tra ultimi in Europa in fatto di prevenzione
In riferimento all’incontro voluto oggi(ieri ndr) dalla Senatrice Fiorenza Bassoli e dalla Consigliera regionale Sara Valmaggi con il direttore delle Asl di Milano Walter Locatelli, Rosaria Iardino, presidente di nps, il network delle persone sieropositive, dichiara
“Mi auguro che l’incontro di oggi, come giustamente richiesto dalla Bassoli e dalla Valmaggi, possa portare ad una vera riorganizzazione del territorio senza rischiare di fare passi indietro. In fatto di prevenzione sulle malattie sessualmente trasmissibili siamo già ai limiti della vergogna, basti pensare che su 29 Paesi in Europa ci piazziamo solo al 27° posto”.
Rosaria Iardino, che da oltre 20 anni tutela il diritto alla salute prosegue "A poco meno di un mese dalla giornata mondiale della lotta all'Aids, mentre l'ONU chiede il massimo appoggio a tutti gli stati membri per il raggiungimento degli obiettivi del millennio (tra cui anche quello di arrestare l'avanzata del virus Hiv/Aids) è paradossale che nel nostro Paese si debba ancora discutere su questi temi. Per fare prevenzione bisogna andare sul territorio e non delegare tutto agli ospedali. Chiudere l’unità operativa di Sesto San Giovanni vuol dire essere alleati con la malattia e non con la prevenzione”.
COMUNICATO STAMPA
Bassoli e Valmaggi (PD) incontrano il direttore dell’Asl di Milano
“Vigileremo sugli impegni presi, ma l’unità malattie sessualmente trasmissibili va preservata”
Sesto San Giovanni, 8 novembre 2010
Questa mattina la Senatrice del Partito Democratico Fiorenza Bassoli e la Consigliera regionale del PD Sara Valmaggi hanno incontrato il direttore dell’Asl di Milano Walter Locatelli per confrontarsi sul futuro dell’Unità operativa malattie trasmissibili per via sessuale (Uomts). Il servizio che oggi ha sede a Sesto San Giovanni in dieci anni ha dato assistenza ad oltre 800 pazienti affetti da Hiv, a circa 900 affetti da altre malattie sessualmente trasmissibili e a oltre 100 utenti affetti da epatite, rischia infatti la chiusura entro il 31 dicembre, a seguito della riorganizzazione territoriale delle Asl avvenuta nel 2009.
“Da Locatelli – dichiarano Bassoli e Valmaggi – abbiamo avuto l’impegno a mantenere un tavolo di confronto con i sindaci, con lo scopo di costituire una struttura di primo accesso alle cure tra la nostra realtà territoriale e l’Uomts di viale Jenner, dove il servizio sestese dovrebbe confluire. Impegno apprezzabile e sul cui mantenimento vigileremo, ma che è ancora distante dalle necessità del territorio.
Milano è infatti una delle realtà dove i nuovi casi sono più frequenti: ogni anno in Italia ci sono 4 mila nuovi casi di sieropositività, il 50 percento di questi casi avviene in Lombardia, e il 40 per cento nel capoluogo meneghino, dove si registrano in media due contagi al giorno. Di fronte a queste cifre – concludono le due esponenti del PD – appare evidente la necessità, non solo di preservare, ma di potenziare e rilanciare servizi come quello sestese. Bisogna garantire una continuità di cura a quei malati che vanno considerati a tutti gli effetti dei malati cronici. Pazienti che oltretutto sono a rischio di stigma sociale e di marginalizzazione, in famiglia come sul lavoro”.
Sen. Fiorenza Bassoli (PD)
Capogruppo della 12ª Commissione permanente (Igiene e Sanità) e membro della Commissione Parlamentare per le questioni regionali
Sara Valmaggi, Consigliera regionale (PD)
Commissioni Consiliari: III - Sanità e Assistenza
VII - Cultura, Istruzione, Formazione Professionale, Sport, Informazione
Commissione Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione
Per informazioni:
Uff. Stampa Fiorenza Bassoli
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