Le persone sieropositive hanno una funzione renale, espressa come filtrato glomerulare medio (ml/min/1.73 m2), leggermente inferiore rispetto a persone sieronegative di pari età, sesso ed etnia. Ma comparando persone sieronegative e persone HIV+ naive il filtrato glomerulare medio è sostanzialmente sovrapponibile.
A questi risultati è giunto lo studio cross-sectional di E. Overton e dei suoi collaboratori dell’Università di Washington presentato alla 14th Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections (CROI) di Los Angeles (abstract 826).
Lo studio ha incluso 847 persone sieropositive e altrettante persone sieronegative del National Health and Nutrition Examination Study, sovrapponibili per età, sesso, ed etnia. Tra le persone sieropositive, il 63% erano maschi, il 34% Caucasici, l’età media era 39.6 anni, la carica virale media era pari a 3.04 copie/log10, il numero mediano dei CD4 era 397/ml, il 63% riceveva HAART.
La funzione glomerulare media è risultata pari a 95.5 ml/min nelle persone sieropositive e a 103.6 ml/min nelle persone sieronegative (p<0.01). Inoltre, la prevalenza di insufficienza renale cronica (filtrato glomerulare <60 ml/min) è stata maggiore tra le persone sieropositive (4%) che tra quelle sieronegative (2%) (p<0.01). Il filtrato glomerulare medio è risultato maggiore nelle persone sieropositive che non ricevevano la HAART (101.6 ml/min) rispetto a quelle che la ricevevano (92 ml/min) (p<0.01). All’analisi multivariata, i fattori associati alla riduzione del filtrato glomerulare sono risultati l’ipertensione, l’iperlipidemia, la proteinuria, l’usom del tenofovir, e una minore carica virale.
Rispetto alle persone sieronegative, le persone HIV+ facevano più spesso uso di tabacco o di droghe ed avevano una maggiore prevalenza di epatite B o C.
Lo studio evidenzia, in realtà, che il filtrato glomerulare è sostanzialmente sovrapponibile nelle persone sieronegative ed in quelle sieropositive naive.
Nota: Fonte: BIaids