E' stata presentata alla Conferenza mondiale sull’ Aids, in corso dal 18 luglio fino al 23, una ricerca del centro studi Caprisa (Sudafrica), diretto dal dottor Salim Abdool Karim e pubblicata sulla prestigiosa rivista Science su un gel a base di tenofovir che, per la prima volta, sarebbe in grado di ridurre il rischio contagio, in caso di rapporto sessuale con un uomo affetto dal virus dell’ Hiv.
I risultati della ricerca in lingua originale sono disponibili cliccando qui.
Il team di ricercatori guidato dal dottor Karim ha creato un prototipo, basato sulla combinazione tra “base” gelatinosa ed il tenofovir, un farmaco antiretrovirale. A quel punto, gli studiosi hanno selezionato un campione di 889 donne, le quali hanno applicato il gel sulle parti intime 12 ore prima e 12 ore dopo il rapporto sessuale.
La speranza è quella di riuscire a portare il livello di protezione al 54%, prospettiva plausibile solo con una maggiore aderenza.
Questo gel rappresenta uno strumento fondamentale di protezione per le donne, soprattutto nei Paesi dove è difficile negoziare l'uso del condom o dove le donne vengono costrette dal partner a sesso non protetto.
Il risultato della ricerca è stato accolto bene dagli esperti. Michel Sidibe, direttore esecutivo del Programma Unaids dell’OMS, ha commentato: “Stiamo dando una grande speranza alle donne. Per la prima volta abbiamo visto dei risultati nella prevenzione dell’AIDS con un’opzione in mano alle donne”.
A sua volta Anthony Faucy ha detto: “E’ la prima volta che vedo un successo statisticamente significativo in un gel: questi risultati sono molto incoraggianti”.