Nei soggetti con HIV fa l'uso di terapie complementari alternative espone al rischio di compromettere seriamente l'effetto delle terapie antiretrovirali. È ben documentato l’uso di medicine complementari alternative (Complementary Alternative Medicines, CAM) in pazienti con patologie croniche, con comorbidità sia di carattere fisico che psicologico.
La stima della prevalenza d’uso di CAM nei pazienti HIV-positivi varia, a seconda dei criteri di inclusione, dal 16% al 95% nei diversi studi pubblicati. Alcuni lavori indicano come le CAM possano apportare dei benefici in pazienti HIV-positivi. Per esempio, è stato dimostrato che supplementi multivitaminici riducono il rischio di progressione della malattia e di morte in donne gravide infettate con HIV in Tanzania; inoltre, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito, i soggetti HIV-positivi possono non aver accesso ai farmaci antivirali (AntiRetroViral, ARV), potendo così utilizzare solo CAM.
Generalmente le CAM vengono utilizzate dai pazienti HIV-positivi per alleviare i sintomi legati alla malattia, per contrastare gli effetti collaterali delle terapia ARV e per aumentare il senso di speranza.
È noto, tuttavia, che le CAM non sono prive di rischi nei pazienti in trattamento farmacologico sistemico.