Dopo vent`anni è in via di abrogazione il veto anacronistico e discriminatorio che impediva ai soggetti colpiti da HIV di ottenere il visto americano
Una buona notizia: dopo più di vent'anni dall'istituzione, in caso di voto positivo da parte del Congresso americano, cadrà la legge che impedisce alle persone sieropositive di ottenere il permesso di soggiorno per gli U.S.A. Ancora oggi, infatti, non è possibile per i soggetti colpiti dal virus dell'HIV visitare gli Stati Uniti e ottenere la cittadinanza. Un veto anacronistico e discriminante, come afferma il Senatore John Kerry, che si è fatto portavoce del movimento per la caduta della legge in questione: "Non ci sono scuse per una legge che stigmatizza una particolare malattia". L'informazione legata alla propria seriopositività, tra l'altro, è l'unica informazione legata alle malattie sulla propria condizione clinica presente nella domanda per il Permesso di Soggiorno.
Il voto favorevole del Senato (80 i senatori a favore, 16 i contrari) di mercoledì (16 luglio, NdR) è arrivato dopo un lungo ritardo mentre l'intera legge contente anche gli stanziamenti del PEPFAR, veniva bloccata da senatori conservatori, che domandavano concessioni in relazione alla proporzione dei fondi da spendere per il trattamento dell'HIV, così come l'introduzione di norme relative alla promozione dell'astinenza dai rapporti sessuali e la fedeltà coniugale.
La legge, promulgata nel 1987, e confermata nel 1994 dal Congresso Americano, ha prodotto alcune sgradevoli e pericolose conseguenze, segnalate in una lettera al congresso da 160 associazioni: esperti del virus dell'HIV, a loro volta sieropositivi, non hanno potuto presenziare a conferenze tenutesi sul suolo americano, e molti studenti stranieri non si sono sottoposti a controlli per la paura di essere espulsi dal Paese.
Secondo il blogger e attivista sieropositivo Andrew Sullivan, anch'egli un immigrante inglese negli Stati Uniti, il divieto era una "Reliquia dei giorni in cui l'HIV era fonte di paura, stigma e terrore." Le persone sieropositive che richiederanno il permesso di residenza, dovranno comunque dimostrare di non diventare un "onere per le finanze sanità pubbliche".
Ci si aspetta che la Camera voti i piccoli cambiamenti effettuati dal Senato dopo un breve dibattito, ed il Presidente Bush ha espresso la sua impazienza nel voler ratificare la legge.
FONTE: gay.tv, hivandhepatitis.com
Canale Informativo: Poloinformativohiv.it