nickcarter ha scritto "
"Stiamo tornando indietro di 20 anni. Sull'Aids manca l'informazione, si prendono
decisioni sbagliate come quella del sindaco Moratti che ha eliminato a Milano i distribuotori gratuiti di siringhe per i tossicodipendenti, ritorna la confusione tra i cittadini".
Lo ha dichiarato oggi il professor Fernando Aiuti, presidente dell'associazione Anlaids e studioso militante da anni nel settore del contagio da Aids/Hiv.
Aiuti ha rilasciato queste dichiarazioni nel corso di una conferenza stampa organizzata a Villa Maraini di Roma dal presidente della Croce Rossa, Massimo Barra in occasione della donazione di un nuovo camper per l'unità di strada sulle tossicodipendenze (vedi lanci precedenti). Aiuti ha anche criticato tutti i suoi colleghi scienziati che mettono in circolazione informazioni non corrette o incomplete sulle ricerche effettuate. Da un sondaggio effettuato dalla stessa Anlaids su un campione di 4550 persone risulta che il 22% degli intervistati crede che esista un vaccino contro la malattia. "Si tratta di una pura assurdità fatta circolare da qualche scienziato superficiale o in male fede e veicolata in modo acritico dai media".
Il 41% degli intervistati continua a credere che l'Aids si possa trasmettere con un bacio. Il professor Aiuti, oltre a criticare le scelte sbagliate (come quella appunto del sindaco Moratti) ha anche riproposto un elenco delle assurdità che circolano normalmente nella comunicazione e tra l'opinione pubblica. La prima cosa che Aiuti ha voluto precisare riguarda la storia del vaccino contro l'Aids.
"Non esiste un vaccino contro questa malattia – ha spiegato oggi – chi lo ha detto e lo ha fatto credere è solo un criminale". Aiuti si riferiva ovviamente non tanto ai media che trasmettono le notizie (a volte però in modo troppo acritico), quanto ai suoi colleghi scienziati che pur di apparire sono disposti spesso a forzare le informazioni e i dati fornendo così false speranze alle persone.
Un'altra delle credenze metropolitane riguarda il fatto che l'eventuale contagio da Aids si possa scoprire dopo una settimana dal contatto a rischio. Anche questo è falso perché ci vogliono tre mesi di tempo per scoprirlo. Cattiva informazione anche sui test (che non si possono fare in farmacia) e perfino sui preservativi. Aiuti ha lanciato quindi un appello a tutta l'informazione affinché si ricominci a parlare in modo corretto di questi temi. Nota positiva: il contagio dovuto all'uso di siringhe infette è passato al secondo posto (dopo il contagio sessuale) per quanto riguarda la trasmissione della malattia. Si tratta di un successo, ha detto Aiuti, della grande campagna di informazione che è stata fatta negli ultimi anni sul rischio siringhe. Aiuti ha dato notizia di una ricerca di due giovani pediatre in Burkina Fasu sulla diffusione in quel paese dell'Aids e in particolare sui tragici effetti sui bambini della malattia.
Fonte: http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/sosaids2707.html
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