In Svizzera il 30 % dei circa 25 000 sieropositivi non lavora, anche se, grazie a nuove terapie, potrebbe farlo. Troppi, secondo il "Progetto d'integrazione positivo Svizzera" (P+IPS), che cerca adesso nuove possibilità per integrare professionalmente queste persone.
Circa il 70 % dei sieropositivi sono integrati nel mondo del lavoro e un terzo di loro lavora solo a tempo parziale, è stato rilevato nel corso del convengo "AIDS e lavoro", organizzato oggi a Berna dal P+IPS.
"I sieropositivi possono lavorare normalmente se sono curati nel modo giusto", afferma Pietro Vernazza, professore all'Ospedale cantonale di Basilea. Grazie alle moderne terapie lo sviluppo della malattia può essere bloccato nel 70-80 % dei pazienti.
Molte persone hanno quindi una speranza di vita quasi normale e possono pianificare il loro futuro e la loro vita professionale, sostengono i promotori di P+IPS.
Nota: Fonte: ATS-TicinoOnline