"Tutela della salute nei luoghi di lavoro: Sorveglianza sanitaria – Accertamenti pre-assuntivi e periodici sieropositività HIV – Condizione esclusione divieto effettuazione”.
Ospedale dei Colli
mercoledì e giovedì
dalle ore 8.00 alle ore 14.00
tel. 081/ 5908766 via Quagliariello, 54 ambulatorio di Odontostomatologia. Leggi tutto
Discriminazioni: Hiv e discriminazione nei luoghi di lavoro, una circolare ministeriale
Hiv e discriminazione nei luoghi di lavoro, una circolare dei Ministeri della salute e del lavoro
La Legge n.135/1990, agli articoli 5 e 6, prevede disposizioni specifiche, volte a garantire l’anonimato nella rilevazione delle infezioni da HIV e il divieto di svolgere indagini volte ad accertare lo stato di sieropositività dei dipendenti da parte di datori di lavoro per l’instaurazione di un rapporto di lavoro, al fine di evitare discriminazioni nonché violazioni di riservatezza sullo stato di sieropositività per HIV.
Il 20 maggio del 1983 furono pubblicati due studi fondamentali per la ricerca di cure più efficaci e di un vaccino contro l'HIV: oggi a che punto siamo?
Il 20 maggio del 1983, trent’anni fa, i ricercatori Robert Gallo e Luc Montagnier pubblicarono sulla rivista scientifica Science due studi indipendenti sull’identificazione di un nuovo retrovirus ritenuto la causa dell’AIDS, la Sindrome da Immunodeficienza Acquisita. La loro scoperta fu fondamentale per approfondire le conoscenze sulla malattia, identificata anni prima e alla base di una preoccupante epidemia nei primi anni Ottanta. Dal giorno della pubblicazione delle ricerche a oggi sono cambiate molte cose, fortunatamente in meglio, per quanto riguarda le terapie che contrastano il virus, ma nonostante gli enormi sforzi i ricercatori non sono ancora riusciti a trovare un vaccino né una cura contro l’infezione virale che causa l’AIDS.
Epatiti: Coinfezione da HEV può causare rapidamente cirrosi
L'infezione da virus dell'epatite E (HEV) può causare rapidamente una progressione verso la cirrosi epatica nei pazienti sieropositivi con una conta bassa dei linfociti CD4, come evidenziato da due casi clinici pubblicati di recente nell'edizione online della rivista Clinical Infectious Diseases.
In particolare, un gruppo di ricercatori spagnoli riporta due casi di infezione da HEV in uomini gay sieropositivi e caratterizzati da una grave immunosoppressione, nei quali si è osservata una rapida comparsa della cirrosi. Tuttavia, un trattamento con ribavirina in monoterapia ha portato in entrambi i pazienti alla normalizzazione della funzionalità epatica e alla soppressione temporanea della replicazione dell’HEV.
"L’infezione cronica da HEV... può portare a cirrosi in meno di 3 anni" scrivono gli autori. "Nei pazienti con infezione da HIV immunodepressi e con epatite E cronica, la progressione verso la cirrosi può essere ancora più veloce di quella osservata nella coinfezione con HBV o HCV".
Carceri: Allarme epatite e Hiv, nelle carceri malati due su tre
Allarme HIV e Epatite nelle carceri: due persone su tre sono malate. Lo rivela la ricerca, promossa da SIMIT ( Societa' Italiana Malattie Infettive e Tropicali) e NPS, che studia le malattie infettive nelle carceri: una persona su tre non sa di essere malato.
Ridotta la percentuale di nuovi casi di infezione di Hiv legati alla tossicodipendenza in relazione agli altri fattori di rischio: i Sert, infatti, riescono a contenere la diffusione, grazie ad un accurato controllo dei soggetti tossicodipendenti. Aumentano invece i casi per diffusione sessuale, ad oggi la causa principale dei nuovi contagi. I risultati delle ricerche sono stati presentati durante la V edizione di I.C.A.R., Italian Conference on AIDS and Retrovirus, promossa da Simit: l'evento, presso il Centro Congressi del Lingotto, ha ospitato oltre 600 specialisti provenienti da tutta Italia e dall'estero.
Attualità: Call to Action alla Commissione europea
E' stato inviato alla dirigenza della Comissione Europea il "Richiamo alla Commissione europea e leader europei per riaffermare la loro leadership e impegno sull'HIV / AIDS, sia all'interno che all'esterno dell'Unione europea, che approvi una nuova strategia e un piano d'azione su HIV / AIDS".
Il presidente del Parlamento europeo, il presente e il prossimo presidenze UE ne riceveranno copia.
Il richiamo con l'elenco di coloro che lo supportano ( Nps compresa) è stato inviato in vista della Conferenza della Commissione Europea-UNAIDS il 27-28 maggio a Bruxelles.
Life : Carcere e salute: una prospettiva antropologica
di Carlotta Magnani Ricerca : CCR5 e nuove terapie HIV
di Silvia Nozza Focus on: Meno spesa pari servizio Gruppo di approfondimento tecnico HIV/AIDS Diritti e doveri : Coppie di fatto: unioni civili alla tedesca Matteo Schwarz
Potrebbe essere più micidiale e letale dell’AIDS, il batterio sessualmente trasmissibile scoperto già due anni fa in Giappone da un team di ricercatori. Oggi, questo bacillo potrebbe diffondersi a macchia d’olio nel mondo grazie alla sua acquisita resistenza agli antibiotici.
Questo superbatterio, scoperto già due anni fa in Giappone in una giovane trentunenne che ne era affetta, è il ceppo di Gonorrea HO41 antibiotico-resistente.
Poiché è divenuto resistente agli antibiotici, questo batterio potrebbe divenire una minaccia reale e preoccupante – dato che, visto il caso, non esiste una cura.
Un altro buon motivo per usare il preservativo!(NdR)
ICE insieme contro l’epatite, movimento di pazienti e medici fondato da Donne in rete onlus e SIMIT società italiana malattie infettive e tropicali, sbarca a Milano lunedì 22 aprile prossimo.
Nps Italia onlus è lieta di comunicare il proseguimento del progetto “HIVO: l’HIV non spaventa più e invece dovrebbe” in occasione della 4° edizione del festival di cinema “Skepto International Film Festival” di Cagliari.
Il progetto di informazione, prevenzione e incentivazione al Test HIV, “Hivo, l’ex Divo”, concepito da Network Persone Sieropositive insieme a Grey e Disctodisc grazie al contributo educazionale dell’azienda Gilead Sciences, si sviluppa attorno al concept “L’HIV non spaventa più? Invece dovrebbe” e ha come protagonista Hivo – l’ex divo.
Servizi per Hiv+: SERVIZIO ODONTOIATRICO -OSPEDALI DEI COLLI- NAPOLI
SERVIZIO ODONTOIATRICO PER PERSONE CON HIV– OSPEDALI DEI COLLI- NAPOLI
Nps Italia sez. Campania è felicissima di pubblicizzare l’Ambulatorio di Odontostomatologia dedicato ai pazienti con Hiv presso l’azienda ospedaliera dei Colli, ex osp. Cotugno ( per i veterani).
Il servizio è attivo da circa 4 anni, e per chi come noi di Nps si ricorda gli anni 80 e 90 ( e, in verità, ancora oggi!) durante i quali per trovare un dentista e un servizio odontoiatrico che non storcesse il naso nell’intervenire su un paziente con Hiv/Aids, o coinfetto, è stato sempre un disagio enorme per la qualità della vita del paziente, oggi questo è un grandissimo risultato, seppur ottenuto con troppi anni di ritardo cosa che non diminuisce la nostra riconoscenza verso chi ora dirige questo servizio, affiancato da un bravissimo infermiere specializzato. Il servizio offre i seguenti servizi: visita, estrazione, estrazione chirurgica, biopsie, rimozione e sutura, otturazione, terapia endotecnica, gengivoplastica e ablazione tartaro.
Interventi di contrasto alla discriminazione e all'esclusione dei pazienti LGBT con infezione da HIV in ambito sociosanitario
finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ai sensi legge 7 dicembre 2000 n. 383, art. 12, comma 3, lett. f.
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Legislazione: Di Hiv non si muore quasi più, verso una nuova giurisprudenza
LOSANNA - In futuro la contaminazione del proprio partner sessuale con il virus Hiv, a sua insaputa, potrebbe essere sanzionata come lesione semplice. Il Tribunale federale (TF) sta infatti rivedendo la propria giurisprudenza in merito.
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